Dal 3 giugno 2026 è entrato in vigore il nuovo Decreto Requisiti Minimi (D.M. 28 ottobre 2025), che aggiorna le regole per la valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici e sostituisce il precedente decreto del 2015. L’obiettivo è definire criteri più aggiornati per progettare, ristrutturare e riqualificare gli immobili, promuovendo edifici sempre più efficienti dal punto di vista energetico.
Oggi, però, l’efficienza energetica non riguarda soltanto il contenimento dei consumi: sempre più spesso rappresenta un elemento che incide sulla desiderabilità dell’immobile, sulla sua competitività sul mercato e, di conseguenza, sul suo valore.
Conoscere la classe energetica della propria abitazione e capire come si colloca rispetto agli standard attuali può essere utile sia per chi sta pensando di vendere, sia per chi desidera programmare interventi di riqualificazione.
In questa guida vediamo cosa cambia con il nuovo decreto, quale legame esiste tra efficienza energetica e valore dell’immobile e perché oggi una valutazione aggiornata può aiutare a prendere decisioni più consapevoli.
Cosa cambia con il nuovo decreto e perché riguarda i proprietari di casa
Il nuovo Decreto Requisiti Minimi aggiorna le regole da rispettare quando si costruisce un edificio o si interviene in modo significativo su un immobile esistente. Le nuove disposizioni entrano quindi in gioco soprattutto in caso di ampliamento, ricostruzione, ristrutturazione importante o riqualificazione energetica, oltre a disciplinare alcuni aspetti relativi agli impianti di ricarica per veicoli elettrici.
Per i proprietari questo non significa dover intervenire subito sulla propria abitazione. Il tema diventa però rilevante quando si programmano dei lavori o si decide di vendere o affittare l’immobile, perché la qualità energetica incide sempre di più sui costi di gestione, sul comfort e sull’interesse del mercato.
Gli edifici più datati, realizzati prima dell’introduzione degli attuali standard di efficienza, possono richiedere verifiche più approfondite e interventi mirati. Intervenire per tempo può contribuire a mantenere l’immobile competitivo sul mercato e a renderlo più interessante agli occhi di potenziali acquirenti.
Efficienza energetica e valore casa: qual è il legame
A parità di posizione, dimensioni e condizioni, la prestazione energetica può quindi contribuire a distinguere un immobile da altri presenti sul mercato.
Un’abitazione già efficiente risulta più semplice da gestire e pronta all’uso, mentre una classe energetica più bassa può diventare un elemento di confronto durante la scelta o la trattativa sul prezzo.
Non esiste però un rapporto automatico tra classe energetica e valore: il peso di questo elemento cambia in base alla zona, alla tipologia dell’immobile, alle condizioni del mercato e alla qualità complessiva dell’abitazione.
La prestazione energetica va quindi considerata insieme alle altre caratteristiche della proprietà, all’interno di una valutazione completa e aggiornata.
Nuove classi energetiche: come leggere la posizione del proprio immobile
La classe energetica esprime in modo sintetico la prestazione di un edificio e consente di collocarlo rispetto ad altri immobili presenti sul mercato. Il dato è riportato nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE): il documento che descrive le caratteristiche energetiche dell’abitazione.
È quindi importante verificare che il documento sia aggiornato quando lavori di ristrutturazione o riqualificazione modificano la classe energetica e quando è necessario utilizzarlo, ad esempio, per una compravendita o una nuova locazione.
Interpretare correttamente l’APE è il primo passo per pianificare eventuali interventi di riqualificazione, valutando quali possano offrire i benefici più significativi rispetto all’investimento richiesto.
Valutazione energetica degli edifici: da dove partire per migliorare
Prima di programmare qualsiasi intervento è utile effettuare una valutazione energetica dell’immobile, così da individuare i principali punti di forza e le eventuali criticità.
Tra gli interventi che più frequentemente contribuiscono al miglioramento delle prestazioni energetiche rientrano:
- isolamento delle superfici opache;
- sostituzione degli infissi;
- installazione di impianti di climatizzazione più efficienti;
- integrazione di fonti di energia rinnovabile.
Naturalmente non esiste una soluzione valida per tutti: ogni edificio presenta caratteristiche differenti e gli interventi più efficaci dipendono dall’età dell’immobile, dalle sue condizioni costruttive, dagli impianti presenti e dal budget disponibile.
Affidarsi a professionisti qualificati consente di stabilire le priorità, valutare il possibile miglioramento della classe energetica e pianificare gli interventi in modo coerente con gli obiettivi del proprietario.
Perché oggi conviene fare una valutazione immobile aggiornata
In un mercato sempre più esigente, conoscere il valore attuale della propria casa aiuta a prendere decisioni più consapevoli, come vendere, riqualificare o riposizionare l’immobile.
Una valutazione completa permette inoltre di definire un prezzo coerente con le caratteristiche reali dell’abitazione e di presentarla ai potenziali acquirenti in modo più chiaro e trasparente.
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