Il 2025 si chiude con un mercato immobiliare italiano in crescita, ma con dinamiche più ordinate e selettive rispetto alle fasi precedenti.
Questa analisi ripercorre l’andamento del mercato nel corso dell’anno, osservando l’evoluzione di transazioni, prezzi, canoni e investimenti e propone al contempo un quadro di riferimento per il 2026, utile a interpretare le possibili traiettorie dei diversi comparti immobiliari.
2025 in sintesi: un mercato in crescita, ma più selettivo
Nel 2025 il mercato immobiliare italiano ha registrato un aumento delle transazioni residenziali
La selettività è stata il tratto distintivo dell’anno: il mercato ha premiato soprattutto la qualità degli immobili, ampliando la distanza tra prodotti “prime” e immobili di qualità inferiore.
Questa crescente polarizzazione si è manifestata in particolare nel mercato degli uffici, dove la domanda si è orientata prevalentemente verso immobili green di classe A/A+, che hanno rappresentato circa il 70% delle transazioni.
Mercato residenziale 2025: compravendite, prezzi e affitti (cosa significa per famiglie e piccoli investitori)
Nel 2025 il mercato residenziale ha mostrato una chiara ripresa dell’attività: le compravendite hanno superato le 770 mila unità, con una crescita dell’8,5% rispetto al 2024, delineando un mercato attivo, in cui l’incontro tra domanda e offerta risulta più fluido per gli immobili correttamente posizionati per prezzo, qualità e localizzazione.
Alla crescita delle transazioni si è affiancato un aumento del valore complessivo del mercato. Il fatturato residenziale ha raggiunto circa 135 miliardi di euro, in crescita dell’8% su base annua, confermando il ruolo centrale del comparto e l’importanza della qualità dell’immobile nel tempo.
L’andamento dei prezzi ha riflesso questa dinamica: a livello nazionale, i valori medi delle abitazioni sono cresciuti di circa il 3%, ma con differenze significative: gli immobili nuovi, ristrutturati o energeticamente efficienti hanno beneficiato di un premio di mercato, mentre le abitazioni più datate hanno incontrato maggiori difficoltà, spesso richiedendo sconti o interventi di riqualificazione.
Mercato direzionale (uffici) 2025: investimenti, scambi e trend “green”
Nel 2025 il comparto direzionale ha mostrato un andamento a due velocità: gli investimenti si sono attestati intorno a 1,9 miliardi di euro, in calo rispetto al 2024, mentre l’attività di compravendita è cresciuta, con 3,25 milioni di metri quadrati scambiati, in aumento del 9%.
La domanda si è concentrata principalmente su immobili di qualità elevata, con buone prestazioni energetiche, come indicate dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE), e con caratteristiche costruttive e ambientali più avanzate.
Mercato commerciale (retail) 2025: perché è stato il più dinamico
Il settore retail si è confermato nel 2025 come il più dinamico del mercato immobiliare italiano. Gli investimenti hanno superato i 3,3 miliardi di euro, con una crescita di oltre il 20% rispetto al 2024, raggiungendo un record storico. Anche i volumi di compravendita sono aumentati, arrivando a circa 5,2 milioni di metri quadrati.
La crescita del settore è trainata da due fattori principali: da un lato, una maggiore disponibilità di credito e l’interesse per le strutture commerciali fuori città (centri commerciali, retail park e outlet); dall’altro, il continuo appeal delle vie dello shopping nelle città più attrattive, che attirano sia investitori che brand internazionali.
Mercato ricettivo (hospitality) 2025: investimenti e performance (ADR, RevPAR, occupazione)
Il settore ricettivo si è confermato tra i più attrattivi del 2025, con investimenti di circa 2,4 miliardi di euro, in crescita del 25% rispetto al 2024. L’interesse si è concentrato su hotel iconici e progetti di riposizionamento nel segmento luxury, soprattutto nelle principali città d’arte.
Previsioni 2026: cosa aspettarsi (scenario) e variabili da monitorare
Le previsioni per il 2026 indicano una crescita moderata e selettiva nei principali settori immobiliari.
Nel residenziale le compravendite potrebbero attestarsi tra 790.000 e 800.000 unità, con prezzi in aumento del 4–4,5%. Nel settore direzionale e commerciale si prevede un consolidamento, mentre l’hospitality dovrebbe continuare a crescere in modo più evidente.
Comprare, vendere, affittare nel 2026
Nel 2026 il mercato richiede un approccio sempre più consapevole:
- Per chi acquista, è fondamentale valutare la sostenibilità economica dell’operazione e la qualità dell’immobile, fattori che influenzano sia i costi di gestione che il valore futuro.
- Per chi vende, in un mercato selettivo è essenziale fissare un prezzo corretto rispetto a immobili simili e alle caratteristiche reali della proprietà. Piccoli interventi di miglioramento e una buona presentazione possono accelerare la vendita ed evitare ribassi.
In ogni caso, affidarsi a professionisti qualificati e basare le decisioni su dati aggiornati resta la strategia migliore per muoversi con successo nel mercato immobiliare.
Contattaci per ricevere una consulenza personalizzata.